Il prof. Giuliano De Felice, professore associato presso l’Università di Bari “Aldo Moro”, presenta Uncovering Contemporary Archaeology of Southern Italy.
Spesso pensiamo al patrimonio archeologico italiano come a una serie di splendidi siti sparsi in un paesaggio incontaminato. Tuttavia, con un po’ di attenzione, possiamo identificare tracce archeologiche con un altro tipo di eredità, che ci conducono verso un paesaggio inaspettato, plasmato dalla storia recente: le guerre mondiali e la Guerra Fredda – un netto contrasto con l’immagine idilliaca di una campagna intatta che preferiamo immaginare. Intraprendendo un percorso attraverso la Puglia, dal mare verso l’Alta Murgia, possiamo tracciare una rotta da Bari ad Altamura, Gravina e Matera, viaggiando indietro nel tempo recente. Lasciando alle spalle le periferie industriali di Bari, entriamo in un paesaggio gradualmente meno popolato, dove i mandorli, gli uliveti e i pascoli lasciano spazio a vaste distese di terra vuota e macchie boschive.
La continuità di questo paesaggio è interrotta da edifici moderni – alcuni ancora in piena attività, altri ridotti a rovine – che sembrano essere stati posizionati intenzionalmente per disturbare la vista. Questi siti segnano un itinerario di archeologia contemporanea incentrato sui conflitti del XX secolo. Lungo le strade della Puglia interna e della Lucania, lontano dal frastuono delle battaglie, questi luoghi ospitano i resti meno nobili e più nascosti della guerra: prigionieri e potenti armi pericolose – un forte promemoria della storia intensa radicata in questa regione, che contrasta nettamente con il paesaggio sereno che spesso ci immaginiamo.
L’evento è gratuito, con registrazione. La sala sarà accessibile a partire dalle ore 17:30.
Si prega di registrare ciascun partecipante tramite apposito form.
Giuliano De Felice è professore associato presso l’Università di Bari “Aldo Moro”, dove insegna Archeologia dell’Età Moderna e Contemporanea e Archeologia Digitale. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca archeologica sia in Italia che all’estero. Ha ricoperto il ruolo di responsabile di squadra e ricercatore principale in progetti di ricerca focalizzati sulle scienze umane digitali e sull’archeologia contemporanea. È autore di oltre 100 contributi scientifici e di cinque libri. Il suo libro più recente, L’archeologia del contemporaneo in 10 oggetti (Contemporary Archaeology in 10 Objects), è stato pubblicato a giugno 2024.
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