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Emergenza climatica: fotografare le conseguenze per cambiare il futuro

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Emergenza climatica: fotografare le conseguenze per cambiare il futuro

Silvia Camporesi e Giovanni Aloi in conversazione

Sabato, 30 settembre ore 14:00 CT

Istituto Italiano di Cultura a Chicago

Silvia Camporesi, Senza Titolo, 17 Maggio, 2023 © Silvia Camporesi

Nel maggio 2023, forti piogge hanno causato devastanti inondazioni nella regione Emilia-Romagna nel nord Italia. Più di 50.000 persone sono state sfollate e 15 sono morte a causa delle peggiori inondazioni degli ultimi 100 anni, che hanno causato danni per 10 miliardi di euro a edifici, infrastrutture, agricoltura e aziende agricole. Più di 23 fiumi hanno esondato in una sola volta sommergendo di fango grigio 41 città, tra cui Bologna, Forlì, Cesena e Ravenna, e le loro comunità. La conseguente crisi umanitaria ha portato la nazione a riunirsi: eserciti di volontari con stivali di gomma armati di pale e secchi sono arrivati in zona per aiutare coloro che ne avevano bisogno. 

La fotografa Silvia Camporesi, che vive a Forlì, ha documentato gli eventi, costruendo giorno dopo giorno un archivio senza precedenti di devastazione e speranza che solo l’occhio di un artista esperto e compassionevole avrebbe potuto compilare. In questa conversazione, lo storico dell’arte della School of the Art Institute of Chicago, Giovanni Aloi e Camporesi si soffermano sulle complicazioni etiche ed estetiche coinvolte nella creazione di questa serie inquietante e iconica di fotografie. Insieme, mettono in discussione l’importanza dei lasciti documentaristici e la necessità di interventi poetici dopo un trauma incommensurabile.

L’evento è gratuito e aperto al pubblico. Non è richiesta la registrazione.

 

Silvia Camporesi (1973), laureata in filosofia, attraverso i linguaggi della fotografia e del video costruisce racconti che traggono spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale. Negli ultimi anni la sua ricerca è dedicata al paesaggio italiano. Dal 2004 ha tenuto numerose personali in Italia, tra le quali: Dance dance dance (MAR di Ravenna, 2007); Planasia (Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia, 2014); Genius Loci (MAC di Lissone, 2017). Tra le personali tenute all’estero si ricordano: À perte de vue (Chambre Blanche, Quebec, 2011); 2112 (Saint James Cavalier, Valletta, 2013); Atlas Italiae (Abbaye de Neumünster, Lussemburgo, 2015; Art Musing, Mumbai, 2017; Desfours Palace, Praga, 2018). Fra le collettive ha partecipato a: Italian camera (Isola di San Servolo, Venezia, 2005); Con gli occhi, con la testa, col cuore (MART di Rovereto, 2012); Italia inside out (Palazzo della Ragione, Milano, 2015); Extraordinary visions (MAXXI, Roma, 2016; Kolkata Centre, Calcutta, 2019); The Quest for Happines (Serlachius Museum, Mänttä, Finlandia, 2019-2020); Italia in-attesa. Dodici racconti fotografici (Palazzo Barberini, Roma, 2021); Fuori tutto (MAXXI, Roma, 2023). Nel 2007 ha vinto il Premio Celeste per la fotografia; nel 2008 è fra i finalisti del Talent Prize e nel 2010 del Premio Terna. Ha vinto il premio Francesco Fabbri per la fotografia nel 2013, il premio Rotary di Artefiera 2015, il Premio BNL 2016, il Premio Cantica21 nel 2021, Soroptimist Donne al lavoro nel 2021 e La nuova Scelta italiana nel 2022. Ha pubblicato nove libri, affiancando l’attività artistica all’insegnamento. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra le quali: MAXXI, Roma; Collezione Farnesina, Roma; MART, Rovereto; MAC Lissone, Gruppo BNL, Milano; GNAM, Roma

Il Prof. Giovanni Aloi è un autore, educatore, e curatore specializzato nella rappresentazione della natura nell’arte. Ha pubblicato per Columbia University Press, Phaidon, MIT, Laurence King, e Prestel. Ha contribuito a diversi programmi radio per BBC, e ha lavorato per Whitechapel Art Gallery e Tate Galleries a Londra. E’ un corrispondente per Esse Magazine, e tiene conferenze regolarmente all’Art Institute of Chicago. Aloi ha curato mostre negli USA e in Europa. Oggi insegna arte moderna e contemporanea alla School of the Art Institute of Chicago e al Sotheby’s Institute of Art New York and London.